I cittadini dimostrano ai politici i rischi del «Nuovo Galliera»

(...) andare avanti a cuor leggero. Non tanto con il progetto del nuovo e modernissimo ospedale, quanto con le idee «allegate». Cioè con i supermercati e gli scavi di venti-trenta metri nel sottosuolo. Ad ammettere che l’audizione dei comitati di cittadini ieri durante la riunione dei capigruppo è stata «assai positiva» è lo stesso presidente del consiglio comunale Giorgio Guerello. «Un incontro serio, con persone perbene, che non hanno proposto la solita serie di “no” preconcetti, ma ci hanno illustrato le loro perplessità - spiega Guerello - Alla fine mi pare che i colleghi abbiano compreso cosa ci sia realmente dietro questo progetto e siano d’accordo con la necessità di non limitare la discussione del progetto alla sola commissione urbanistica, perché entrano in gioco anche questioni commerciali e urbanistiche. La richiesta dei cittadini è stata quella di preservare un quartiere ancora ben vivibile e con i suoi equilibri».
Il concetto è raccolto da Aldo Praticò, capogruppo di An. «Non sono contrario a un nuovo ed efficiente ospedale, ci mancherebbe. Sono sinceramente preoccupato da alcune questioni - spiega - Non mi piace l’idea di scavi a 20-30 metri di profondità sotto le case. O la possibilità, che pare esista, di vedere costruire torri alte 25 metri. Poi c’è tutta la questione commerciale, i supermercati sotto l’ospedale ucciderebbero del tutto quei piccoli negozi che resistono in zona. Senza contare il caos per i posteggi». Condizionato anche il «sì» di Raffaella Della Bianca, Forza Italia. «Io sono molto favorevole al nuovo Galliera - premette - E vorrei anche dire che non mi preoccupano gli spazi commerciali connessi. Ovviamente purché non si parli di negozi di vestiti o di generi che con l’ospedale non hanno nulla a che vedere. A Milano esiste il San Raffaele che ha punti vendita di prodotti ortopedici o medicali.Spero che ci siano audizioni anche con i progettisti per spiegare come stanno realmente le cose».
Anche dalla maggioranza arrivano aperture ai comitati di Carignano. I capigruppo concordano sulla necessità di un rallentamento e di un approfondimento del progetto. «Non ho nulla contro la Gronda, ma lì c’è il dibattito pubblico e tanta attenzione - incalza Nicolò Scialfa, vice presiden te del consiglio comunale per l’Italia dei Valori - In questo caso invece un’operazione enorme viene quasi approvata nel silenzio generale. Mi sembra incredibile». Insomma, di Carignano c’è ancora molto di cui parlare. Per ora, fermi tutti.