I cittadini «Macché razzisti, siamo stanchi Non è la prima volta che scatenano disordini»

«Noi non siamo razzisti, ma adesso siamo stanchi. In un anno è successo due volte, ci hanno tenuto in scacco. Hanno spaccato le vetrine dei negozi e ci hanno costretti a stare chiusi in casa».
Lo dicono i cittadini di Rosarno, che stanno protestando contro gli extracomunitari che anche ieri hanno provocato molti danni durante la rivolta per le strade. «È dagli anni ’90 che accogliamo i gruppi di immigrati, prima dell’Africa, adesso anche dell’Europa dell’Est - spiegano gli abitanti-, sono accolti dalla Caritas che fornisce loro cibo e vestiti, noi stessi diamo i nostri giubbotti che non usiamo più». «Ieri sera però - aggiungono - abbiamo visto un altro episodio di odio e violenza da parte di un gruppo di loro. La popolazione ora è stanca». «La Regione Calabria li ha sistemati, ha stanziato molti soldi per ristrutturare i locali dove stanno - dicono i rosarnesi - con i bagni nuovi e ciò che potesse metterli a proprio agio. E adesso si comportano così, non è giusto. Adesso per difendere le nostre case abbiamo dovuto armarci pure noi».