I cittadini rifanno Nervi più bella di Genova

«Quando vengono amici da Genova, dicono: è un'altra città».
A parlare è Massimiliano Segala, presidente del civ (centro integrato di via) «Nervi 2005» che comprende i commercianti di via Marco Sala, della piazzetta e parte di Via Oberdan. Quella di Segala non è malinconia di quando Nervi e la maggior parte dei quartieri del Municipio IX Levante erano ancora separati dalla Superba. Di quando, prima di quel famoso 1926, Genova non era ancora «La Grande Genova». Quella di Segala è una semplice constatazione: «la qualità della vita, il clima sono diversi da Genova. C'è una dimensione più umana». Certamente i problemi non mancano e a elencarli ci pensa uno che a Nervi ha dedicato quasi una vita intera: Francesco Carleo, per 25 anni comandante della locale stazione dei carabinieri e dal 28 maggio del 2007 presidente del municipio. «Il mio municipio, lo dicono tutti, ha meno problemi degli altri. Però questo non vuol dire: i problemi dei marciapiedi li abbiamo qui come nel resto della città». Problemi profondi come crateri in certi casi. Tanto che, nonostante la crisi economica, il presidente del Civ «Quinto al mare», Davio Di Giorgi, non esita a dire, «quest'anno il Natale è andato bene». Affari d'oro? Macché! A celebrare le feste dei commercianti che vanno da via Majorana a via Giannelli, è l'ultimazione dei lavori di riqualificazione urbana. Marciapiedi nuovi, panchine, aiuole, alberi, palme, sottopassaggio di via Bagnara, abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili, ringhiere. Tutto realizzato con 108 mila euro pubblici e 76 mila degli stessi commercianti che si sono autotassati. Un intervento analogo dovrebbe partire nel 2009 nella zona del civ di Nervi. Ma il municipio non è immune neanche dal vandalismo. Il quartiere aveva chiesto al Comune 16 telecamere, ma ne sono state concesse solo 4 che verranno messe in funzione alla stazione di Nervi, lungo la passeggiata, a Sant'Ilario e nei giardini di via Bottini. «D'altra parte sul depuratore di Sturla abbiamo messo dei giochi e li hanno bruciati. La gente deve imparare ad avere più rispetto e bisogna educare i bambini delle scuole con l'educazione civica. Meno male che la Gelmini l'ha introdotta», non ha dubbi il presidente del municipio che si stende sul mare da Sturla a Nervi. E il mare è il principale problema del quartiere. Mareggiate ed esondazioni dei torrenti hanno più volte messo in ginocchio il levante genovese. Ancora lo scorso 30 ottobre il mare ha causato oltre 15 milioni di danni accertati. Dalla piscina di Nervi a quella di Sturla, al depuratore di Quinto. E poi i danni ai privati. È lungo l'elenco dei prossimi interventi per mettere in sicurezza la costa: «dalla soffolta di Quinto al frangiflutti dello sporting già finanziati con 850 mila euro. A Sturla sono già stati recuperati 450 mila euro per la difesa del depuratore con massi che vanno dagli 8 ai 15 quintali. Poi ci saranno i pennelli a Priaruggia, al porticciolo di Nervi e a Capolungo», spiega Carleo. E i soldi? «Stiamo preparando dei progetti da finanziare con gli arretrati dei ripascimenti non utilizzati», assicura il presidente del municipio che, di concerto con l'assessore comunale ai parchi, Roberta Morgana, è riuscito anche a recuperare quasi 4 milioni, in tre anni, per i parchi di Nervi. Si parte nel 2009 col Roseto.