I clan come le Br: attacco allo Stato

Si è discusso tanto di «terrorismo camorrista», di «guerra civile», di «attacco militare» alle istituzioni, e nelle carte della Dda, come nelle intercettazioni in carcere, effettivamente i casalesi hanno pensato ad alzare il livello di scontro. Le note dell’intelligence si sbilanciano oltre ipotizzando «attacchi destabilizzanti» portati «da gruppi allo sbando». Il riferimento più diretto è al pentito Luigi Diana che a maggio 2007 racconta dell’ipotesi di un attentato per uccidere i giudici del processo «Spartacus». È una svolta nella strategia della camorra.