I clandestini in città? Sono quasi 40mila

Hanno raggiunto quota 650mila in tutta Italia. Raddoppiando rispetto al 2007. Gli immigrati irregolari sono in continuo aumento, come dimostrano i dati forniti dal XIV rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu. Solo a Milano, i clandestini stimati sono circa 37mila, il 18 per cento della popolazione extracomunitaria. In tutta la regione sono più di 130mila, provenienti soprattutto da Taiwan, Georgia e Bangladesh. E sarebbero proprio loro a commettere buona parte dei reati attribuiti agli stranieri. «Il dato è compreso fra il 60 e l’80 per cento - spiega Andrea Di Nicola, che nello studio ha curato il capitolo in questione -. Le violazioni più frequenti riguardano furti, rapine e reati dolosi. Ma, nel caso degli irregolari, ci sono da considerare anche le infrazioni di carattere amministrativo, legate alla violazione delle leggi sull'immigrazione». Che, evidentemente, non bastano ancora ad arginare il flusso di ingressi nel nostro Paese. Il totale degli immigrati in Italia ha, infatti, raggiunto quota 4 milioni 346mila, la crescita rispetto al primo gennaio 2007 è del 9 per cento. Ad aumentare sono soprattutto residenti (+16,8 per cento) e minorenni, il che dimostra come gli extracomunitari stiano progressivamente passando da mera forza lavoro a popolazione vera e propria, in particolare se si considerano le regioni del Nord, dove abita il 90 per cento di queste persone. La maggior parte degli stranieri arriva dall’Europa dell’Est, in particolare da Romania (625mila presenze), Albania (402mila) e Marocco (366mila). «Anche se in prospettiva - spiega Gian Carlo Blangiardo, docente della Bicocca - crescerà il peso di America Latina, Asia e Africa Sub-Sahariana». E infatti il rapporto evidenzia come, entro il 2030, saremo letteralmente invasi da cittadini provenienti da Ecuador, Perù, Filippine, Bangladesh, Pakistan, India, Senegal, Nigeria ed Egitto. Secondo la proiezione, fra vent’anni gli stranieri in Italia saranno circa 8 milioni, il 137% in più rispetto ai valori attuali. Circa un milione e mezzo di immigrati lavora regolarmente, il tasso di occupazione è del 65,7 per cento. Più fortunati sono gli uomini, fra i quali l’80 per cento può contare su un impiego a tempo pieno. I settori più gettonati sono terziario (quasi 870mila addetti), industria (350mila), edilizia (254mila) e agricoltura (50mila). Ma sono ancora moltissimi gli immigrati dediti ad attività illegali. Più a rischio sono, naturalmente, i clandestini, autori dell’80 per cento dei reati commessi da extracomunitari. Nel 2007, le segnalazioni all’autorità giudiziaria sono state 304.433, il 35,5 per cento del totale. Da questo punto di vista Milano si conferma città virtuosa, se è vero che gli stranieri segnalati sono stati poco più di 800, ovvero il 13,7% del totale. Cresce anche il numero dei detenuti, che sono ormai 20.617, il 37,4 % della popolazione carceraria italiana. In Lombardia il tasso raggiunge il 46,4%: quasi 3mila immigrati dietro le sbarre.