I classici del jazz «sinfonico» secondo Gerardo Di Lella

È una presenza fissa e a cadenza pressoché mensile, quella di Gerardo Di Lella insieme alla Lino Quagliero Big Band, all’Alexanderplatz. Un appuntamento che domani sera, nello storico club di via Ostia, sarà arricchito dalla presenza di una cantante versatile e dotata come Antonella Vitale. Una miscela interessante in cui una delle più belle voci del jazz italiano - che recentemente ha inciso un disco con i classici di Burt Bacharach - si confronterà con la tradizione delle storiche orchestre. Un incontro in cui Gerardo Di Lella, giovane compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra e Lino Quagliero, arrangiatore per oltre 35 anni dell’Orchestra della Rai di Roma - autore di oltre diecimila arrangiamenti per grandi direttori come Pino Calvi, Renato Serio, Gianni Ferrio, Pippo Caruso, Furio Rendine, Gorni Kramer, Bruno Canfora, Roberto Pregadio, Tony De Vita - percorreranno un tragitto attraverso i classici e gli evergreen del Novecento. L’idea è quella di mettere a confronto due diverse generazioni unite dalla comune passione per il «sound» delle grandi orchestre americane. La band ha infatti ospitato, tra gli altri, i sassofonisti Benny Golson, Steve Grossman e Lee Konitz, la cantante Jenny B. e il batterista Tullio De Piscopo. L’orchestra, come accennato, proporrà famosissimi standard, omaggio alle grandi voci d’America, tra cui Nat King Cole, George Benson, Frank Sinatra ma anche composizioni originali dello stesso Di Lella. Un repertorio che rappresenta anche un ottimo biglietto di ingresso per chi vuole varcare, in maniera morbida e piacevole, la porta del jazz.