«I clienti del mio taxi? In un blog scrivo le loro confessioni»

Vertice notturno a Palazzo Chigi sull’Expo, senza però che sia stato sciolto il nodo dell’amministratore della società che gestirà l’evento. Il nome di Paolo Glisenti, proposto dal sindaco come amministratore unico, non convince i ministri in quel ruolo e da più parti è stato suggerito di optare per un incarico (meno pesante) di amministratore delegato. Per oggi è prevista una nuova riunione.
Il governo ha preso in mano la questione Expo, deciso a chiudere la partita, che è ancora in alto mare. La riunione di ieri, finita alle dieci e mezzo con un nulla di fatto, si è svolta a palazzo Chigi tra Berlusconi, Moratti e i ministri competenti: il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dell’Interno, Roberto Maroni, e del Federalismo, Umberto Bossi.
Non convincerebbe neanche la proposta concordata tra le istituzioni lombarde e firmata da Formigoni, che prevede un amministratore unico accanto a un’assemblea dei soci a cinque (Stato, Regione, Comune, Provincia e Camera di commercio). Resterebbe fuori, almeno subito, la Fiera, la cui quota di partecipazione potrebbe essere definita in futuro.