I Codacons: pane e frutta, aumenti record +15%"

Allarme dei consumatori: "In sole due settimane, a causa dell'impennata del prezzo del petrolio, volano i listini degli alimentari. Il governo mandi la Gdf nei mercati". Costo per le famiglie: 500 euro

Roma - Allarme del Codacons sui prezzi degli alimenti che in poche settimane hanno registrato aumenti anche del 15% per beni di prima necessità come frutta e pane. "A una velocità impressionante, le quotazioni record del petrolio stanno determinando effetti negativi sui prezzi al dettaglio nei mercati e nei negozi di tutta Italia, dove si sono registrati aumenti fino al 15%" scrive il Codacons secondo cui "dalla frutta alla verdura, dal pesce alla carne, i listini stanno subendo ritocchi al rialzo, in alcuni casi lievi, in altri decisamente consistenti".

Aumenti record Rispetto a dicembre 2007, le percentuali medie di aumento registrate dal Codacons nelle principali città d'Italia sono del 15% per la frutta e il pane, del 12% per la verdura, del 9% per il pesce, del 5% per carne e latte dell’8% per i formaggi e del 3% per le uova. "Gli aumenti registrati in queste ore - spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi - se non rientreranno in tempi stretti, aggraveranno di 100 euro la previsione di maggiore spesa stimata dalla nostra associazione, che per il 2008 prevedeva un maggior esborso per il settore alimentare pari a 400 euro a famiglia, e che ora, alla luce di tali rincari velocissimi, rischia di salire fino a 500 euro".

Guardia di finanza "Il governo - conclude Rienzi - deve mandare la Guardia di finanza nei mercati e nei negozi, per stanare chi specula sui prezzi sulla pelle dei consumatori, e adottare provvedimenti immediati per tagliare i vari passaggi di filiera".