I collaboratori restano in prigione

da Milano

Il Gip del Tribunale di Roma, Maurizio Caivano, ha rigettato le istanze di scarcerazione, o di concessione degli arresti domiciliari, presentate dai collaboratori di Danilo Coppola.
Il giudice, nel provvedimento, ha confermato quindi la misura cautelare per la commercialista Daniela Candeloro, per l’ex ad dell’Ipi, Alfonso Ciccaglione, per gli altri manager Gaetano Bolognese, Giancarlo Tumino e Luca Necci. Motivando la decisione il Gip si è soffermato sulle ammissioni fatte in sede di interrogatorio da parte dello stesso Coppola. Quanto emerso, sostiene il magistrato, sembra in alcuni casi aver rafforzato l’intero impianto accusatorio. Nell’interrogatorio Coppola si è difeso dicendo che dopo il caso Bnl era stato costretto ad agire attraverso prestanome perché il sistema bancario si era «blindato» contro di lui. Ieri, intanto, l’assemblea di Editori Perla Finanza ha proceduto al rinnovo del cda: Franco Tatò ha assunto la carica di presidente e ad.