I colleghi e la gente comune in lacrime nella camera ardente Scola: «È un dolore immenso»

Escono con i volti tirati e gli occhi umidi. Rabbia e dolore. Portano un fiore, un saluto, un pensiero per Nicolò Savarino, il vigile travolto sulla strada. Vogliono solo far sapere che ci sono. Eccoli, i milanesi. Sfilano davanti alla bara di Nicolò. La camera ardente era allestita ieri mattina al comando di piazza Beccaria. Arrivano il sindaco Pisapia, il governatore Formigoni, il presidente della Provincia Podestà. Il prefetto, il questore. Vanno a stringere le mani ai genitori. «Non dobbiamo accettare quel che succede» sussurra la gente. Nicolò era «buono e sempre allegro, fare il vigile era il suo sogno» lo ricordano i colleghi. Il cardinale Scola, dopo la visita alla camera ardente, ha celebrato la Messa in San Sebastiano, patrono dei vigili: «È un misfatto che riempie il cuore di indignazione ma soprattutto di dolore». Oggi saranno celebrati i funerali in Duomo. Alle 11 è stato chiesto un minuto di silenzio alla città.