I colossi francesi Edf e Gdf pronti a entrare nei gasdotti Gazprom

Lo scrive il quotidiano <em>Le Monde</em> alla vigilia della visita a Parigi del primo ministro russo Vladimir
Putin che, precisa, sarà interamente consacrata al dossier energia-clima

I colossi francesi dell’energia, Edf e Gdf Suez, si accingono a entrare nei grandi progetti di gasdotti pilotati da Gazprom. Lo scrive il quotidiano Le Monde alla vigilia della visita a Parigi del primo ministro russo Vladimir Putin che, precisa, sarà interamente consacrata al dossier energia-clima.

Secondo il giornale, Edf dovrebbe entrare nel progetto South Stream, pilotato da Gazprom e dal’Eni, per aumentare le sue riserve di gas. «Penso che tra Gazprom e Edf, la Russia e la Francia, meriti di essere portata avanti una riflessione aperta. Non ho obiezioni di principio a una partecipazione dell’ordine del 10% in South Stream», ha detto il nuovo presidente di Edf Henri Proglio. Gdf Suez potrebbe invece finalizzare un accordo che prevede il suo ingresso con una quota del 9% in North Stream in cambio di contratti di fornitura di gas a lungo termine che aumenterebbero del 10% i volumi già acquistati alla Russia. La Francia, precisa il giornale, non intende rinunciare al progetto di gasdotto europeo Nabucco. A Putin, scrive il quotidiano, «Matignon ricorderà che la Francia mantiene aperte tutte le opzioni». «Come la Germania e l’Italia, la Francia non vede una contraddizione tra una presenza in due progetti che aumenteranno la sua dipendenza nei confronti del gas russo e il suo appoggio al gasdotto europeo Nabucco», rileva il giornale. Il gruppo petrolifero Total potrebbe infine siglare venerdì un protocollo d’accordo per lo sviluppo delle immense riserve di gas della penisola di Iamal, nel Grande Nord dove i russi vogliono costruire uno stabilimento di Gnlche interessa anche l’Eni e la Shell, segnala sempre Le Monde.