I comizi a pagamento del poco comico Grillo

Ho appena assistito, con enorme disappunto, allo spettacolo di Beppe Grillo nella piazza della mia città, Cervia. Era stato presentato come show comico, incluso, per l’appunto, nella rassegna comica annuale organizzata dal Comune. Per assistere allo spettacolo ho sborsato 30 euro. Essendo stato annunciato con largo anticipo, i contenuti erano ignoti ai più. Ma quello a cui ho assistito è stato un goffo tentativo di fare demagogia politica, un tentativo di critica negativa nei confronti del potere costituito dai grossi paladini dell’economia e della politica del nostro Paese. Al di là di ogni considerazione politica, quello di Beppe Grillo è altresì risultato essere un facile modo per arricchirsi alle spalle di una piazza di 3000 persone che hanno esaurito tutti i biglietti disponibili. Si è trattato di uno spettacolo misero, della durata minima di un’ora, e sottolineo un’ora, nella quale ha gettato tanta carne al fuoco, senza mai andare realmente a fondo in quelli che sono i reali problemi del vivere quotidiano e sociale. L’Italia non va di certo a gonfie vele, ma tengo a sottolineare che, tra i tanti personaggi a cui diamo la colpa, vanno inseriti anche certi saltimbanchi come il signor Grillo che vende le sue idee alla gente e critica in malo modo un sistema in cui lui resta a galla come la m... di cui tanto gli piace discorrere. Il «V Day» può essere un’ottima iniziativa, ma tra coloro indicati per andare a quel paese (per non dire peggio) va incluso anche il signor Grillo.