I commenti La Lega vuole Genova

Anche in Liguria il segnale arriva forte. Ma a influenzare maggiormente i commenti dei politici restano i numeri che arrivano da Milano e dalle altre grandi città italiane. La Lega, forte della buona affermazione del proprio candidato nell’impossibile Bologna dove la sinistra è stata costretta al ballottaggio, guarda già al 2012: «Genova merita rispetto - la buttà lì Edoardo Rixi, già indicato come possibile candidato sindaco - Per rispetto non intendo che il candidato debba avere una casacca o l’altra, ma che venga scelto partendo dal territorio, ascoltando i cittadini». Sembra un appello alle primarie, ma non è così. «No, le primarie sono pilotate dai partiti - assicura il consigliere regionale - Secondo me occorre fare come Giacomo Chiappori a Diano Marina: ascoltare la gente, parlare con tutti. Al di là dei colori e dei partiti».
Esulta invece il Pd, che ha conquistato a sorpresa Alassio grazie alle fratture (e ai fuoriusciti) del Pdl. «I dati liguri mi sembrano in linea con quelli del Nord Ovest - sottolinea Lorenzo Basso, segretario regionale del Pd - E sono dati importanti, che confermano una capacità di governo anche in tempi difficili, che è stata apprezzata e premiata dai cittadini». Di «segnale eccezionale che arriva da Milano» parla piuttosto Giacomo Conti di Rifondazione Comunista che preferisce puntare sulla crisi del centrodestra e sulla forza centrifuga degli schieramenti per aumentare il peso a sinistra.
Chi prova a giustificare un risultato che ha praticamente cancellato i sogni di gloria è il nuovo partito di Gianfranco Fini. «Era la prima volta che ci misuravamo - tenta la sortita il coordinatore regionale Enrico Nan - Abbiamo ottenuto i primi consiglieri comunali. Siamo soddisfatti per Arma di Taggia e Alassio. Ad Alassio il vero sconfitto è Melgrati, mentre il ruolo di Fli nell’appoggio del neosindaco è risultato fondamentale. A Borgio dove ci siamo presentati con Lega e Pdl perdiamo, ma passa solo il nostro candidato. A Savona ci aspettavamo qualcosa di più, scontiamo il fatto che il terzo polo non si presentava unito. A Bogliasco si pagano le disastrose scelte del Pdl che ha fatto la guerra a un nostro candidato costringendolo al ritiro».
Non giudica negativamente il risultato complessivo neppure Michele Scandroglio, cooridnatore regionale del Pdl: «Il dato sulle elezioni amministrative in Liguria conferma che laddove sul territorio prevalgono le divisioni, e qualche volta anche fenomeni personalistici, il risultato non è positivo. Mentre tutte le volte che siamo coesi otteniamo buoni risultati anche nelle situazioni dove vincere è oggettivamente impossibile. Il dato politico che emerge da questa tornata elettorale ci deve far riflettere cosa che faremo venerdì pomeriggio, con i Coordinatori Provinciali ed i loro vicari».