I commercianti e via Sarpi dettano le regole al Comune

Sono gli unici a fare il tifo pro Ecopass. Sono talmente esasperati che si dicono disposti a autotassarsi pur di ritornare a vivere e ridurre il traffico. Sono forse gli unici milanesi che chiedono di pagare Ecopass. La provocazione lanciata dai residenti di via Paolo Sarpi e dintorni: rientrare nell’area Ecopass.
La situazione è tesa. Nonostante la recente pedonalizzazione della via, con tanto di telecamere e pattuglie dei vigili a controllare il rispetto del rigido regolamento comunale, la situazione - denunciano gli abitanti - è rimasta assolutamente immutata con i camioncini abusivi e tutto il resto. Continuano indisturbate, tutti i giorni, «w-e-e-k end com-pre-so» le operazioni di carico scarico, come se nulla fosse. Centinaia di «furgoncini fuori legge» arrivano dalle vie limitrofe per rifornirsi nei negozi all’ingrosso che ormai hanno colonizzato la via.
«L’inquinamento nella nostra zona è arrivato alle stelle - denuncia Loredana Cerrato, socia del comitato Vivisarpi - nella zona ci sono 6 scuole e migliaia di bambini, italiani e cinesi che continuano a respirare veleni, noi siamo molto preoccupati. Per non parlare della qualità della nostra vita: oltre al parcheggio selvaggio di questi furgoni che assediano l’intero quartiere, respiriamo le esalazioni velenose dei furgoni vecchi e inquinanti tutta la settimana per 15 ore al giorno.