I commercianti: «Fulmine a ciel sereno»

Proteste contro il provvedimento: «Dovevano prima consultarci» Esultano i Verdi: «Un grande giorno»

Nessuna deroga. «Ho avvertito i commercianti, ma gli interessi generali prevalgono su quelli di parte». È stata categorica Letizia Moratti, auto inquinanti fermi dalle 8 alle 20, che significa una rivoluzione per il sistema di consegna delle merci in città. «È curioso», afferma il segretario generale dell’Unione del commercio, Gianroberto Costa, «che il sindaco dichiari di averci consultati, perché c’è stato né formale né informale». I negozianti non digeriranno la novità. «È un fulmine a ciel sereno. Se il provvedimento fosse esteso fino al 15 aprile - ammette Costa - ci sarebbero notevoli disagi per l’approvvigionamento di ristoranti, locali, negozi, con conseguenze negative per i consumatori. Non si può disciplinare il carico-scarico delle merci così duramente». Il rappresentante dell’Unione confida che la scelta del sindaco di firmare l’ordinanza al momento solo per 15 giorni sia «positivo», e si traduca con «la volontà di aprire una consultazione con la categoria». Divisa l’Unione in consiglio comunale. «È una buona giornata per Milano - afferma entusiasta il consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini -, finalmente si sono prese decisioni che vanno al di là delle chiacchiere. Purtroppo la politica rimane spesso indietro, lo dimostra la discussione in aula». Parere che si discosta da quello del suo capogruppo, Maurizio Baruffi, che contesta il dati sulla riduzione del 50% delle emissioni bloccando il 15% dei veicoli e soprattutto «senza una vigilanza seria il provvedimento è inutile: il divieto regionale già in atto ha prodotto su Milano 11 multe a gennaio e 24 a dicembre». Secondo Davide Corritore della Lista Ferrante, unico dell’opposizione ad aver applaudito con la Cdl il sindaco in aula, «va colto il richiamo personale della Moratti alla condivisione». La capogruppo dell’Ulivo Marilena Adamo contesta invece il richiamo affinché il governo metta in campo più risorse: «Il capoluogo - afferma - ha già a disposizione 300 dei 500 milioni destinati al fondo dei trasporti per la Lombardia». Compatta la maggioranza: «A solo 7 mesi dalla vittoria - sottolinea il capogruppo di Fi Giulio Gallera - abbiamo un programma articolato e coraggioso su un tema così complesso. Il centrosinistra fa demagogia, parla di facili misure come blocco del traffico o targhe alterne che non hanno effetti a lungo termine». È un «piano concreto», concorda il capogruppo di An Carlo Fidanza, «ed è diritto di Milano chiedere l’intervento del governo perché questa piaga venga affrontata». Rinviato il voto sia di un ordine del giorno presentato dall’Unione per chiedere, tra l’altro «un impegno straordinario di risorse, a partire dal bilancio preventivo», sia la mozione della Cdl. Il consigliere di An Giovanni Bozzetti chiede di prevedere il ticket «solo dopo aver verificato l’avvio di una serie di provvedimenti», tra cui il potenziamento dei mezzi pubblici e l’estensione della regolamentazione della sosta.