I commercianti salgono sulla Ruota

L’Unione: «Con la giostra panoramica cresceranno gli affari per negozianti e ristoratori» E i milanesi si dividono sulla location. L’ideatore: «Al Castello? Valorizzerebbe lo skyline». <a href="/sondaggio_1a.pic1?PID=78" target="_blank"><strong>SONDAGGIO: vota e
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di Beatrice Bedeschi

La Milano del commercio e degli affari, la Milano del turismo, la Milano del rilancio economico proiettata verso Expo 2015 e verso la transizione a grande metropoli europea: questo si aspettano di vedere prima o poi i cittadini. E della svolta potrebbe far parte anche il progetto della grande ruota panoramica che dovrebbe sorgere di fronte all’Arena o in piazza del Cannone.
Ne sono convinti i negozianti: «Quella della ruota panoramica è un’ottima idea - afferma Giorgio Montingelli, dell’Unione del Commercio -. Questo genere di iniziativa va a completare l’immagine del tutto nuova e moderna della Milano dell’Expo. E i negozianti sono del tutto favorevoli a questi progetti: come si vede in altre città europee e mondiali, i grandi investimenti nel campo del turismo e dell’intrattenimento sono in grado di generare profitti per tutti, commercianti, ristoratori o albergatori che siano».
Secondo il progetto la grande ruota panoramica sarà alta 60 metri per un diametro di 55, e permetterà a circa 350 persone alla volta di ammirare la città da una prospettiva mozzafiato.
Quello della ruota panoramica - un’idea di Fulvio Pelucchi, uno che di giostre ne sa qualcosa visto che il nonno fondò le Varesine e lo zio il parco di Gardaland - è un progetto che ormai sta dividendo e appassionando i milanesi, in particolare per quanto riguarda la collocazione. Dal sondaggio sul sito del Giornale dà per il momento in testa la location dell’Arena (67 per cento dei voti) rispetto a piazza del Cannone (33 per cento delle preferenze).
«Anch’io preferisco l’Arena - ammette Montingelli -, perché è una struttura del genere in piazza del Cannone rischierebbe di spezzare il cannocchiale visivo che dall’Arco della pace porta al Castello».
Pelucchi è pronto però nel fugare questi dubbi, perché «la ruota è fatta di raggi ed è praticamente trasparente. Avrebbe anzi la funzione opposta, di lente di ingrandimento prospettica».
Scettico Stefano Zecchi, docente di Estetica presso l’Unversità degli Studi di Milano: «Fatico a immaginare una ruota panoramica a Milano, perché penso che ci sia poco da vedere - obietta -. Tuttavia, ho apprezzato questa attrazione in altre città europee».
Quella della ruota panoramica non è una novità per una metropoli: grande successo, per citarne alcune, hanno quella di Parigi, il London Eye a Londra, e la ruota del Prater a Vienna.
Ad un americano doc come Brian Bullard, coreografo ed ex del duo «Brian e Garrison», fa subito pensare allo «Space Needle» di Seattle: «Una torre con un ristorante panoramico a più di 185 metri di altezza - ricorda -, dalla quale si poteva avere una visuale stupefacente della città. Un progetto simile potrebbe dare anche a una città come Milano un’aria cosmopolita».
E il texano doc ha anche qualche idea su come realizzare la ruota: «Non ho dubbi, deve essere il tema con la moda - spiega -. Ci sono troppo pochi monumenti all’arte-simbolo di Milano. Sarebbe proprio bello che questa nuova attrazione fosse dedicata a quel mondo».