I compagni si censurano tra loro

La guerra è guerra. E visto che la posta in palio è la sopravvivenza causa sbarramento, la battaglia è senza esclusione di colpi. Accade così che i compagni dei Comunisti italiani, sulla loro tv, oscurino il loro avversario diretto, il leader di «Sinistra e libertà» Claudio Fava. A denunciare il caso accusando la controparte di «censura stalinista» sono proprio gli scissionisti che fanno capo a Vendola, che sulla web tv del Pdci hanno guardato inorriditi gli stralci della trasmissione Otto e mezzo di lunedì sera, della quale erano ospiti appunto Fava e il segretario di Rifondazione, che con Pdci si è ricongiunta per cercare di sopravvivere, Paolo Ferrero (nella foto). Fava, in pratica, non c’è. O meglio c’è ma sta quasi sempre zitto. Ferrero, invece, c’è eccome. E parla solo lui. Quando si dice la democrazia...