I complici

Benissimo, abbiamo letto gli articoli dei cronisti che si fingevano lavavetri e che a fine giornata ricavavano al massimo 4 o 5 euro, abbiamo inteso che trattasi di mestiere vero e proprio, di racket vero e proprio, hanno scritto che i lavavetri devono passare almeno 100 euro al giorno al capobastone (termine felicissimo) e che a Milano per esempio comanda una sola famiglia romena. Abbiamo sbirciato le macerazioni dei politici e degli intellettuali e nondimeno i sondaggi di Corriere e Repubblica e Stampa e Sky secondo i quali il 90 per cento dei votanti è favorevole all’arresto per i lavavetri, benissimo, è quasi tutto chiaro tranne una cosa. Comunque sia, racket o non racket, a tenere in piedi quest’economia sommersa sino a prova contraria siamo noi, siete voi: sinché non scatta il verde. Se i lavavetri dovessero contare sulle percentuali di italiani che dicono di non sopportarli, giocoforza, dovrebbero restare senza lavoro perché nessuno in teoria dovrebbe dar loro nulla. Qualcosa quindi non quadra. Stai a vedere che è più facile bestemmiare contro i politici, e chiedere l’arresto dei lavavetri, piuttosto che avere la forza e la determinazione di non dar loro un soldo, neanche 5 miseri centesimi per levarseli dalle scatole.