I Comunisti corrono contro Rifondazione

Il Partito Comunista dei Lavoratori prende le distanze dal centro sinistra e dal suo candidato sindaco Nicola Costa per indicare il suo «primo cittadino». L'uomo è Andrea Botto, 45 anni, docente di Economia Aziendale all'Istituto Tecnico «Liceti» di Rapallo, già membro del Comitato Politico Regionale Ligure di Rifondazione Comunista. Accanto a Mentore Campodonico sostenuto dal centro destra, Nicola Costa e all'ex sindaco Armando Ezio Capurro. «La scelta di un manager come Costa - recita il comunicato del PCL - non sorprende trattandosi di uno dei tanti fatti politici che confermano la sostanziale resa della cosiddetta "sinistra radicale" dell'Unione agli uomini ed alle politiche liberiste che governano la coalizione: rifinanziamento delle missioni militari, ampliamento di basi Nato, scippo del tfr, attacco alle pensioni, con la conseguente e necessaria sconfitta schiacciante di tutti i candidati della sinistra nelle primarie dell'Unione, Sanguineti su tutti».
Il PCL, intransigente, entra a muso duro: «È necessario riorganizzare una forza politica che sappia contrastare il modello di sviluppo "insostenibile" imposto da una borghesia aggressiva che, indipendentemente dal colore politico, basa la sua forza sulla speculazione edilizia e finanziaria e sullo sfruttamento della manodopera proveniente dai sempre più popolosi ceti deboli della società». Massimi sistemi dunque per presentarsi alle amministrative di tutta Italia e nella stessa Rapallo. Nel programma, in fase di ultimazione, il censimento delle case sfitte da oltre un anno, investimenti nel campo dell'assistenza agli anziani, utilizzo pubblico e gratuito delle strutture sportive comunali, ampliamento delle spiagge libere, nuovi spazi di socializzazione per i giovani, riduzione dell'ICI sulla prima casa, realizzazione di una passeggiata a mare pedonale che colleghi Prelo e Santa Margherita Ligure.