I comunisti si spaccano sul candidato operaio

La candidatura (mancata) del candidato-operaio sgretola il monolito tutt’altro che monolitico della Sinistra Arcobaleno in Liguria e, soprattutto, ne mette clamorosamente in evidenza le contraddizioni interne nel momento in cui viene formalizzata la composizione delle liste, per quanto riguarda i posti chiave che assicurano il seggio in parlamento. E mentre Giacomo Conti, segretario regionale di Rifondazione comunista (che della Sinistra Arcobaleno è componente primaria) arriva al quarto giorno di sciopero della fame per protesta contro la decisione dei vertici di escludere Sergio Olivieri, parlamentare e operaio, «figura di riferimento per il nostro partito», il segretario nazionale Franco Giordano replica con parole di fuoco alle accuse di «operazione banditesca» censurando il compagno ligure e finendo per tacciare le sue espressioni come «incompatibili con la cultura politica del partito». (...)