I Concerti branderburghesi aprono Milano arte musica

Prende il via mercoledì all'Auditorium di largo Mahler la rassegna di musica antica, organizzata dall'associazione culturale La Cappella musicale. Ad aprire il festival, che quest'anno raddoppia gli appuntamenti, l'Accademia Bizantina con la raccolta dei sei concerti di J.S.Bach

Torna anche quest'anno, e lo fa in grande, il consueto appuntamento estivo con la musica antica per la rassegna «Milano Arte Musica». Organizzato dall'Associazione Culturale La Cappella Musicale con il patrocinio degli assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Milano, la kermesse, giunta alla sua quinta edizione, vede il sostegno della Banca Popolare di Milano. Quest'anno - questa la novità - il festival di musica antica, ambientato nelle chiese della città, raddoppia offrendo all'estate milanese ben 18 concerti in 12 diverse sedi, alcune delle quali poco conosciute dal pubblico.Il concerto inaugurale, mercoledì alle ore 20.30 (posto unico 10 euro in vendita sul posto, 40 minuti prima del concerto. Per informazioni tel. 02/76317176), sarà ospitato dall'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (largo Mahler angolo corso San Gottardo) e vedrà come protagonista l'Accademia Bizantina, sotto la direzione di Ottavio Dantone per l'esecuzione integrale di una delle principali raccolte strumentali di Johann Sebastian Bach, i Concerti Brandeburghesi.
L'attuale denominazione di Concerti brandeburghesi fu introdotta da Philipp Spitta, biografo di Bach e curatore del primo catalogo dell'opera omnia del Kantor, apparso nel 1879. I concerti furono composti da Bach durante dal 1717 al 1722 e dedicati al marchese Cristiano Ludovico di Brandeburgo il 24 marzo 1721. Il manoscritto sembra che non fu mai eseguito a Brandeburgo, ma archiviato accanto ad altre 77 opere. Fu solo nel 1850 (anno del centenario della morte di Bach) che l'opera fu resa pubblica per i tipi dell'editore Peters di Lipsia.
Prendendo spunto dai concerti per più strumenti, sviluppatisi in Italia, soprattutto a opera di Vivaldi, e in Francia, Bach scrisse i sei concerti come una specie di enciclopedia didattica per creare una sorta di «forma universale» del concerto, così come Die Kunst der Fuge per il genere della fuga. Si tratta, come sottolinea Alberto Basso, di un ricchissimo «campionario», di stilemi virtuosistici rivolto a tutti i principali strumenti del tempo: archi, clavicembalo, oboe, fagotto, corno da caccia, tromba, flauti diritto e traverso.
Il secondo appuntamento del festival «Milano Arte Musica» è per martedì 26 luglio (ore 20.30) alla Basilica di San Simpliciano per Splendori della Serenissima, musiche di Legrenzi, Galuppi, Vivaldi eseguite da Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini. Venerdì 29 (ore 20.30) alla Basilica di Santa Maria della Passione va in scena la serata dal tema Passione e Risurrezione, musiche di Tallis, Gibbons, Byrd eseguite dallo Stile Antico.
Mercoledì 3 agosto (ore 20.30) ci si sposta alla Chiesa di San Cristoforo al Naviglio per Il violino, Bach e i Veneti: protagonisti Enrico Gatti al violino e Fabio Ciofini all'organo. Venerdì 5 (ore 20.30) appuntamento nella Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, firmata da Muzio e illuminata dai suggestivi neon di Dan Flavin con le Musiche della famiglia Bach eseguite dalla European Union Baroque Orchestra con Lars Ulrik Mortensen al clavicembalo e direzione. Lunedì 8 alle ore 18.30 e ore 20.30 doppio concerto nella Chiesa di San Bernardino alle Monache con J.S. Bach: L'Offerta Musicale del Bach Concentus (Sophie Gent, violino, Stephanie Troffaes, flauto, Ewald Demeyere, cembalo, Ronan Kernoa, violoncello).
Il programma completo e tutte le informazioni su www.lacappella musicale.com