I concorrenti del festival europeo

L’ex Eurofestival è più atteso dai fan di Raffaella Carrà che dagli appassionati di musica. Perché in passato - prima della sbornia etnica - era farcito di canzoncine pop-folkloriche danesi, austriache, svizzere. Tra i vincitori negli ultimi anni spiccano i «famosissimi» Helena Paparizou, Lordi, Dima Bilan. Attenzione però che da lì sono esplosi gli Abba e che nel palmares ci sono vincitori come Céline Dion e gli scatenati Kathrina & the Waves (la melassa italiana ha fatto centro con la Cinquetti e Cutugno). Nella nuova edizione, tra i nomi da tener d’occhio c’è il 23enne Alex Sparrow, giovane star russa che ha tradotto in inglese il suo nome (Alexey Voroyov) e si presenta con Get You, brano gagliardo scritto da RedOne, il marocchino trapiantato in Svezia che ha prodotto l’album postumo di Michael Jackson e alcune cose di Lady Gaga, Backstreet Boys, Mika. Lo sfida la «principessa del pop» dell’area ex sovietica, Emma Benayan detta Emmy con una canzoncina pop vecchio stile. È una star per teenager in Svezia il 21enne di origine libanese Eric Saade (già leader della boyband What’s Up) e Popular, il brano che presenta, impazza nelle classifiche del suo Paese.
Non fatevi ingannare dal suo faccino acqua e sapone, Mika Newton con la sua band è la «Avril Lavigne ucraina» (ognuno ha quel che si merita!) e ci dà dentro tra punk, rock e gotico. Fedelissimi dell’Eurofestival i portoghesi Homens da luta che sembrano reduci del ’68, portano un pezzo d’antan sulla lotta di classe che ha creato molte polemiche, definito da alcuni blogger «uno dei brani peggiori della storia dell’Eurofestival». Un po’ macabro l’ingresso in gara degli islandesi Sjonni’s Friend, sei solisti che hanno formato una band per sostituire il cantautore Sjonni Brink, morto d’infarto a 37 anni, e cantare il suo brano. Non mancano i reduci dai vari X Factor come l’ungherese Kati Wolf, bambina-prodigio già sul palco a 7 anni, gli artisti vagabondi come il finlandese Paradise Oskar e il serio tenore Amaury Vassili che rappresenta la Francia ma canta in corso. Con 12 milioni di album venduti le vere star sono gli inglesi Blue, che con le loro melodie pop potrebbero anche vincere. Il nostro Raphael Gualazzi è troppo difficile e quotato dai bookmaker a 49.