I consigli karmici di Giulia Sergas

8 al gioco del golf in genere. Finché morte non ci separi. Come il migliore dei matrimoni, il golf semplifica la vita, ma complica la giornata. Soprattutto quella da 29 miseri punticini stableford. Fatevi forza e guardate avanti fiduciosi, nonostante tutto. Se non ci riuscite, rivolgetevi a Deepak Chopra….
7,5 a Deepak Chopra. Guru golfistico. Autore di innumerevoli best seller di stampo spiritual-filosofico, è, secondo le stime di Time Magazine, fra le 100 icone del nostro secolo. Appassionato del nostro sport, scrive che «il golf è uno specchio della vita. Ogni volta che calpestiamo un campo, noi mettiamo in scena la nostra stessa vita, anche se in scala ridotta. Basta un semplice percorso, per capire cosa una persona veramente pensa di se stessa e come reagisce alle crisi». D'ora in poi guarderemo meglio i nostri compagni di gioco...
7 ai consigli di Giulia Sergas. Golfisticamente karmici. Nel suo originalissimo sito Internet, la proette azzurra dispensa granelli di buon senso su regole ed etichetta di gioco. Suggerisce di comportarci con rispetto nei confronti del campo, perché sarà il percorso a sua volta a restituirci il favore, con rimbalzi favorevoli o generali botte di fattore C. Se Chopra il Guru dovesse essere troppo occupato o troppo poco a buon mercato, tentiamo con la filosofia della Sergas.
6,5 alle golfiste di Barlassina. Eroicamente pazienti. A tutte le moglie/fidanzate che domani giocheranno nel loro club il classico «Foursome Misto» in coppia con i rispettivi mariti/fidanzati, un vivo incoraggiamento: per evitare collisioni sentimentali, tenete duro, cucitevi la bocca e siate falsamente remissive. In fondo 4 ore passano veloci. Vendicatevi poi dei torti subiti in via Montenapoleone... D'altronde... Un colpo loro e uno voi... no?! (Ps: sono certa che Chopra acconsentirebbe).
6 a Elin Woods. Casalinga molto poco disperata. Dopo che quella santa donna di Katie Holmes è fuggita da Tom Cruise e dai suoi riti targati Scientology, è la bionda consorte di Tiger a contendere prepotentemente a Victoria Beckham il prestigiosissimo titolo di «Moglie Perfetta». Requisito essenziale per l'alloro: che nessuno se ne ricordi il nome da signorina. Per ora la moglie grissino di David, stella del football, è in pole position. Per ora.