Per i consiglieri il Brasile è strategico

Il cda si divide sulla vendita della controllata in America Latina. Contrario anche il governo

da Milano

«Telecom Italia ha ricevuto un’offerta per Tim Brasil, il consiglio di amministrazione non ha voluto decidere e ha dato mandato al presidente Guido Rossi di studiare l’offerta e riferire al consiglio, che poi deciderà». Lo ha detto Jean Paul Fitoussi, consigliere indipendente di Telecom.
L’economista ha spiegato che «non c’era intenzione di vendere Tim Brasil ma quando si riceve un’offerta è giusto studiarla».
Si sa comunque che non tutti i componenti del consiglio di amministrazione di Telecom sono favorevoli a esaminare in concreto la cessione della controllata brasiliana che opera nella telefonia mobile e può contare su circa 25 milioni di clienti. L’indiscrezione è arrivata da due fonti vicine al consiglio dopo che il cda di settimana scorsa ha dato mandato ai vertici di valutare le offerte.
Oltre ai contrasti interni anche dal mondo politico si sono sollevate voci contrarie a un’operazione di questo tipo, che ha come obiettivo quello di portare a Telecom un incasso compreso tra 6 e 7 miliardi di euro. Ma il segretario dei Ds Piero Fassino ha sottolineato l’importanza strategica del settore telefonico nelle relazioni tra l’Italia e l’America Latina. Ora la decisione spetta a Telecom. Il problema del Brasile, un mercato promettente e con grandi potenziali di crescita, è che necessita di forti investimenti, si parla di circa 2 miliardi di euro all’anno. Un livello molto oneroso che una società indebitata come Telecom farebbe fatica a garantire. Da qui la tentazione di vendere. Quanto alle obiezioni avanzate da alcuni consiglieri sono legate al fatto che Tim Brasil è l’asset più dinamico del gruppo e all’impatto negativo legato all’immagine internazionale della società. Telecom detiene circa il 70% del capitale di Tim Partecipacoes. La settimana scorsa il periodico brasiliano Valor Economico ha scritto che la messicana America Movil avrebbe già offerto circa 5,5 miliardi di euro per la società.
Intanto ieri il Tar del Lazio ha stabilito che sarà una consulenza tecnica a valutare le contestazioni mosse da Telecom all’offerta presentata da Fastweb per la gara Consip. Lo ha stabilito la terza sezione del Tar del Lazio, nell’ambito del ricorso proposto da Telecom in merito all’assegnazione a Fastweb dei tre lotti della gara per la fornitura dei servizi di telefonia e trasmissione dati alla pubblica amministrazione.Il Tar ha già fissato per il 7 febbraio prossimo l’udienza in cui il ricorso sarà discusso nel merito.