I consiglieri «fanno fuoco» solo sulla caccia

Tra gli ordini del giorno del Consiglio provinciale di ieri pomeriggio, quello che avrebbe dovuto riempire la seduta era la mozione sulla salvaguardia dell'attività della Fincantieri di Riva Trigoso. In tre ore e mezzo di dibattito, però, l'argomento discusso più a lungo e con maggiore vivacità è la mozione sulla caccia. Sull'attività venatoria si è assistito ad un interminabile uno contro tutti, dove l'uno è rappresentato dal capogruppo dei Verdi Angelo Spanò, e i tutti dal resto dei consiglieri e dall'assessore Giuseppe Fossati. Oggetto del dibattito, un emendamento (passato con l'approvazione di tutti tranne Spanò) sulla libertà di caccia al cinghiale, in giorni prestabiliti, nelle zone boschive di cornice ai parchi naturali. «Vedo che tira più il voto di un cacciatore che cento buoi» è stato il commento ironico di Spanò quando ha sentito le motivazioni espresse da Claudio Muzio del Pdl. Muzio, insieme a Nobile (Prc), Collorado (Udc), Tassi (Pdl), Giacomo Repetto (Pd), Maggi (Pdl) e all'assessore Fossati ha invece riconosciuto l'importanza della figura del cacciatore per la pulizia del territorio e per la capacità di poter limitare l'eccessivo proliferare degli ungulati. Dopo più di un'ora di dibattito, il diverbio si è risolto con la votazione a sfavore di Spanò, il quale, infuriato, ha abbandonato il consiglio sostenendo che «la votazione è sub iudice in quanto io andrò a fare ricorso!». Decisamente più disteso e costruttivo il clima respirato durante la discussione sulla mozione su Fincantieri (approvata all'unanimità). Al centro della questione, le recenti dichiarazioni del ministro allo Sviluppo economico Paolo Romani che hanno lasciato intendere un drastico ridimensionamento del cantiere di Riva Trigoso. «Dobbiamo difendere il patrimonio industriale in Liguria, andando al di là delle appartenenze politiche» è stato l'invito lanciato da Renata Oliveri, capogruppo del Gruppo Misto, che ha trovato il riscontro positivo di tutti i consiglieri oltre che del presidente Alessandro Repetto. « Attraverso la soppressione del militare da Riva, andremmo a perdere in ricerca e sviluppo e soprattutto perderemmo qualità umane non sostituibili in breve tempo». Gli altri temi discussi sono stati il crollo al Nautico di Camogli; il depuratore di Cornigliano; i libri scolastici in comodato d'uso; il turismo; le nomine dei rappresentanti della Provincia in enti, aziende e istituzioni; i componenti delle commissioni consiliari e addirittura il Rubygate. Tutto risolto in pochi minuti. Con buona pace di cinghialotti e porcastri, meno dei lavoratori Fincantieri.