Per i consulenti del Comune spesi oltre 4 milioni di euro

Nel corso del 2004 la giunta Veltroni ha largheggiato con gli incarichi e i comandi

Francesco Bardaro Grella

I dipendenti capitolini, secondo le ultime stime, sono tra 25 e 26 mila. Hanno qualifiche che vanno dagli avvocati agli ingegneri, dagli impiegati ai giornalisti. Ma per l’enorme mole di lavoro della macchina del Comune, il normale organico dei dipendenti comunali non basta. Quindi si deve provvedere con assunzioni a termine, collaborazioni, consulenze esterne, trasferimenti di personale da altri uffici. Il tutto molto ben remunerato, visto che nel 2004 il Comune ha speso la bellezza di 4.458.094,12 Euro per avvalersi di dipendenti esterni al Campidoglio. Infatti a tanto ammonta la cifra che l’anno scorso si è deciso di spendere per far lavorare 160 persone esterne al Comune assunte in tutti i modi consentiti dalla legge e per le mansioni più varie.
È tutto documentato dal sito internet del Comune, dove si possono rintracciare le delibere di giunta relative al 2004 - quelle dell’anno in corso non ci sono ancora - con cui si acconsente alle richieste di assessori, capi dipartimento e presidenti di municipio, affinché qualcuno possa prestare il suo lavoro alla macchina comunale. È interessante capire quali siano i criteri di scelta delle persone. Tutto scritto nero su bianco. Infatti, nella maggior parte delle delibere che autorizzano un contratto di lavoro a tempo determinato, si chiarisce che «la scelta dell’interessato non può che avvenire sulla base dell’“intuitu personae”. L’instaurazione del rapporto di lavoro a tempo deteminato con collaboratori esterni è determinata, oltreché dalle capacità professionali possedute dal collaboratore medesimo, soprattutto dal carattere prettamente fiduciario su cui è basata la scelta dell’organo politico».
Con delibera 571, per esempio, l’Assessore alle Politiche Economiche, Marco Causi, chiede e ottiene che per «dare impulso a tutte le attività dell’Unità Organizzativa di cui trattasi e per realizzare appieno gli obiettivi previsti nel programma amministrativo del Sindaco», venga assunta una dottoressa esperta in «problematiche inerenti il settore della finanza». Si legge ancora che per dare impulso alle attività economiche del Comune, l’assessore «ritiene congruo attribuire alla dottoressa un trattamento economico annuo lordo di 90 mila euro». Oltre ai contratti a termine, il Comune, coma altri enti statali, si avvale del comando, cioè del trasferimento di una persona dal suo posto di lavoro ad un altro, dove evidentemente servono le sue specifiche capacità. I più richiesti dal comune sembrano essere gli insegnati, visto che nel solo mese di agosto il comune ne ha spostati 13 per le più svariate competenze. L’assessorato alle Politiche educative, per esempio, sembra richiederne un gran numero, ma c’è chi dall’insegnamento viene esonerato per prestare le sue competenze alla politica, ricevendo un consistente aumento di stipendio. Con delibera 517, per esempio, un insegnante elementare viene comandato presso il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista, per uno stipendio annuo di 52.600 euro. Il Comune si avvale anche di consulenze esterne. Nella delibera 889, l’assessore Valentini ottiene una collaborazione di un professionista «per ogni utile iniziativa e intervento in materia di prevenzione dell’usura e con il compito specifico di predisporre progetti, iniziative e campagne di sensibilizzazione finalizzati alla prevenzione di detto fenomeno criminoso».
Ma l’assessore per giustificare la necessità della collaborazione «evidenzia il carattere di straordianarietà del tipo di intervento, e la conseguente irreperibilità nell’ambito dell’Amministrazione Comunale di risorse specificatamente qualificate». Per prevenire l’usura allora il Comune ha instaurato una collaborazione, che per il solo mese di dicembre 2004, è stata pagata 45 mila euro.
E ancora, per le esigenze di ufficio stampa del Gabinetto del Sindaco, dal 1 gennaio 2005 fino al termine del mandato di Veltroni, sono stati rinnovati quattro «incarichi di collaborazione professionale», affinchè il sindaco si possa avvalere «di giornalisti professionisti di elevata qualificazione ed esperienza professionale». Gli stipendi dei quattro giornalisti professionisti sono fissati su base annua tra i 120 mila e i 60 mila euro.
Prima della fine dell’anno, con delibere del 22 e del 27 dicembre, il Comune ha assunto a tempo determinato, 56 persone che in precedenza avevano lavorato per il Comune tramite un’agenzia interinale. Il contratto tra il comune e l’agenzia interinale era scaduto a dicembre, ed era comunque «in previsione l’espletamento di una nuova gara per la fornitura di lavoro interinale per l’anno 2005». Ma «tenuto conto dei lunghi tempi di espletamento della gara di appalto per la fornitura di lavoro interinale per l’anno 2005», si è deciso di assumere lo stesso, nonostante la gara d’appalto già in previsione, queste 56 persone per un anno. Il costo dell’operazione è stato di 1 milione 650 mila euro.