I consumatori: "Supermercati come gioiellerie"

Italia alla prova carrello. Altronconsumo ha girato per 681 punti vendita (iper, super, hard discount, negozi on line) di 44 città italiane per verificare il grado di convenienza. Risultato: prezzi aumentati ovunque, come dimostra la tabella che pubblichiamo in fondo alla pagina. Anche il Giornale ha fatto la verifica in quattro citta rappresentative: Milano, Roma, Genova e Parlemo.

Roma, i forzati del discount Generi di prima necessità alle stelle nella Capitale. Lo abbiamo verificato in vari supermercati (Unicoop Tirreno Prenestino, Gs Nuovo Salario, Auchan Collatino, mercato rionale Casal de’ Pazzi, discount Nomentano). Il latte da 1,30 euro è passato a 1,40-1,45 (a seconda dei supermercati). Maggiore l’aumento del latte della Centrale di Roma che ora costa fino a 1,60 euro al litro. Il pane fa registrare un’impennata del 15%. Aumenti anche maggiori su diverse tipologie. Il casereccio è passato da 2,50 a 2,90 al kg (bignè o michette arrivano fino a 3,26 euro al kg). Al mercato rionale il pane più economico è passato da 1,90 a 2.30 al kg. La pasta: al discount si trovano ancora i pacchi da mezzo chilo a 40 centesimi. Nei centri commerciali le marche più conosciute hanno subito aumenti che superano anche il 25 per cento.

Milano, non bastano gli scioperi I milanesi spendono dai 60 ai 70 euro in più ogni mese. E sono diventati grandi esperti in promozioni e vendite speciali. Di fronte al rincaro dei beni di prima necessità - primi fra tutti pane, pasta e carne -, i consumatori non si fanno cogliere impreparati. «Mi sono accorta dell’aumento dei prezzi, soprattutto negli ultimi mesi - racconta una signora intenta a fare la spesa in un grande supermercato milanese -. Ormai andare a fare la spesa è come andare in gioielleria. Latte e pane costano sempre di più». Prezzi che continuano a lievitare nonostante lo sciopero dei consumi, organizzato poche settimane fa. E così un litro di latte fresco ha raggiunto 1,53 euro, mezzo chilo di pasta oscilla fra 0,70 e 0,84 euro. Anche il pane ha toccato la quota record di 1,97 euro al chilo, mentre per acquistare 500 grammi di carne - bistecche o spiedini, per fare un esempio - occorre sborsare circa otto euro.

Genova, tutti sullo stracchino Un giro al Mercato Orientale, in pieno centro, per una verifica sui costi della spesa media. Coppie attempate,mammedi corsa, pensionati e i passaggi sono obbligati: pane, latte, carne, frutta e verdura. Tutto aumentato. Sulle uovamugugna Giacomo: «17 centesimi l’una e le hanno date in aumento, neanche fossero azioni». Quanto a formaggi va forte lo stracchino, più economico, con porzioni a calare. Più magri e furiosi i genovesi, che pagano le patate da 1,60 a 1,80, le bietole a 1,80 e le arance a 2 euro. Il latte fino a 1,60 al litro, il pane dai 3 ai 7 euro, la mitica focaccia 7,50 e 11 quella speciale.

Palermo, allarme latte Più 27 per cento per un chilo di spaghetti, più 10 per cento sul prezzo del parmigiano, più 7 per cento per un litro di latte fresco, il tutto in un anno dal 2006 al 2007, secondo uno studio delle associazioni di consumatori reso noto qualche settimana fa. Per non parlare del rincaro del pane, il più recente, che si attesta in media intorno al 15 per cento. (hanno collaborato Daniela Uva, Stefano Vladovich, Maria Vittoria Cascino e Maria Teresa Conti)