I conti non tornano e il Tg1 smaschera la bufala del «Fatto»

«Tremila euro in più al mese? E chi li ha mai visti?». Non ci sta Stefano Campagna, membro dell’Usigrai (il sindacato dei giornalisti di Viale Mazzini). L’ultimo affondo del Fatto Quotidiano contro i giornalisti del Tg1 - datato 10 agosto scorso - è «un testo fitto di imprecisioni e approssimazioni» redatto «con l’unico scopo di dimostrare che una serie di stimati giornalisti, da anni al servizio dell’azienda, sarebbero improvvisamente diventati oggi il peggior esempio del servilismo professionale barattato in cambio di prebende e promozioni. Basti pensare che per giustificare il teorema secondo cui, nonostante la crisi aziendale, “vendersi a Minzolini” conviene, si scrive di aumenti di stipendi di 3mila euro al mese, quando bastavano pochi banali controlli per scoprire che si trattava in realtà di 3mila euro lordi l’anno, inclusa la trattenuta Tfr».