«I controlli ci tutelano»

Mowafy Azza, insieme al marito Mohamed Bahloul, egiziani con tre bambine piccole, hanno aperto due anni fa un phone center in viale Umbria. «Quel negozio è tutta la nostra vita: abbiamo investito 30mila euro e ora rischiamo di chiudere», commentano amareggiati. «Non siamo contrari ai controlli, anzi chiediamo che siano mirati e di togliere le licenze a chi non compie il proprio dovere, per tutelare tutta la nostra categoria», spiegano. Sarete a norma dal 22 marzo? «Se non ci saranno cambiamenti non ce la faremo».