DOPO I CONTROLLI FISCALI

Cittadini che applaudono e l’assessore che s’infuria. Continua a far discutere il blitz di Capodanno degli ispettori del fisco a Cortina d’Ampezzo. Numerose e-mail di cittadini che si complimentano sono giunte in questi giorni all’Agenzia delle entrate. Ma tra questi non c’è certamente Marino Finozzi, assessore al Turismo della Regione Veneto, che attacca l’Agenzia delle entrate per il metodo adottato per le verifiche. Un sistema poliziesco «come quello usato a Chicago per individuare i mafiosi» accusa il politico che aggiunge: «I controlli si possono fare con i sistemi informatici e non con frotte di uomini che vanno a registrare i numeri di targa e i modelli delle auto nelle località turistiche. Questo è un sistema che usava la polizia di Chicago ai tempi della mafia: quando c’era il funerale di un mafioso gli agenti andavano a verificare chi partecipava».