I convegni/"Dall'Italia all'Europa", parlano i big

Marina Stella: «Un confronto
sui tre temi che ci stanno più
a cuore: competitività, ambiente
e federalismo demaniale»
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Francesca Nacini

Non ha scelto temi facili Ucina per dare il proprio preziosissimo contributo al Nautico di Genova. E ha preferito puntare dritto al cuore dell’attualità con un programma che andrà a toccare tutti i temi caldi dell’economia post-crisi vista dal mare, senza dimenticare il grande pubblico. Anche per la cinquantesima edizione, infatti, gli incontri istituzionali della rassegna, così come alcuni spazi didattici, saranno curati dalla stessa Ucina, attraverso l’agile formula dei talk show per fornire una panoramica sul sistema della nautica in Italia e relative problematiche. «Quest’anno - dice Marina Stella, direttore generale di Ucina - abbiamo voluto focalizzare i nostri appuntamenti sui tre temi che ci stanno più a cuore: competitività, sostenibilità ambientale e federalismo demaniale». Centrale sarà quindi il dibattito di lunedì «Dall’Italia all’Europa, le politiche per la competitività», che sarà aperto dal viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli, e vedrà un confronto tra Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue con delega all’Industria, e gli imprenditori che fanno capo all’European Boating Industry. Si parlerà della posizione del nostro Paese rispetto ai competitor europei in tema di charter, fiscalità, leasing e sistema di credito. «L’evento - aggiunge Marira Stella - sarà preceduto da un incontro one to one tra i partecipanti», ricordando come la nostra industria nautica, pur forte oltreconfine, sia ancora troppo ingabbiata dall’interpretazione nazionale delle normative, che invece non bloccano i concorrenti francesi, croati e, addirittura, montenegrini. Per l’occasione Ucina presenterà pure una ricerca dell’Università Bocconi sulle ricadute economiche e sociali del comparto: «Vogliamo dimostrare che questa è un’industria sana che paga le imposte - conclude con una garbata polemica il direttore generale - Genova è l’occasione per fare il punto sui problemi, ma continueremo a lavorare». Il programma proseguirà poi martedì 5 ottobre, nel pomeriggio, con un seminario tecnico dedicato al Gpl, mentre al mattino, alle 10,30, si parlerà di sostenibilità ambientale e innovazione nella tavola rotonda «Dal presente al futuro, la nautica guarda avanti»: Ucina esporrà i risultati del proprio progetto «End of Life Boats», sul recupero dei materiali dalle imbarcazioni dismesse, e racconterà attraverso dieci esperienze il meglio del settore. Il calendario istituzionale si concluderà venerdì 8 con il convegno «Dallo Stato alle Regioni, sostenere la crescita», convegno che avrà un’appendice sabato mattina con l’intervento del ministro Calderoli incentrato sul federalismo demaniale e sulla semplificazione amministrativa, strumenti indispensabili per superare i vincoli burocratici che limitano ancora troppo il mercato interno del settore. Ma non è tutto: come tradizione, Ucina si dedicherà pure alla didattica, portando direttamente in Fiera l’ultima tappa annuale di «Navigar m’è dolce», l’iniziativa nata per avvicinare i piccini al mondo della vela, aperta ora anche ai grandi con lezioni per principianti in un piccolo bacino.