I cori Samuel Eto’o nel mirino degli slogan razzisti

A guastare la festa ci ha pensato qualche tifoso che non sa gioire in modo urbano e che, nella sua idiozia, ha coinvolto tanti altri inebriati dal piacere di avere tolto il titolo agli odiati cugini interisti. Passi per i cori insultanti contro l’ex Leonardo, mutuati dall’espressione poco felice di Gattuso nel dopo partita dell’Olimpico (ma comunque da condannare per la loro scurrilità), però gli slogan razzisti indirizzati all’attaccante interista Samuel Eto’o con un antipatico e ripetuto «Eto’o Eto’o ti ho visto vendere le rose nel metro», i supporter del Diavolo potevano anche risparmiarselo. Presa di mira anche Barbara Berlusconi, figlia del premier, con un cartello tutto per lei: «Barbara ci siamo anche noi» riferendosi al suo legame con Pato.GPS