I cosiddetti progressisti con il marxismo nel Dna

C’è chi continua a chiedersi perché i nostri «sinistri» ce l’abbiano tanto con i lavoratori autonomi. Ma è chiaro: i cosiddetti progressisti hanno ancora nel loro dna il vecchio schema marxista capitale/lavoro, sfruttatori (i padroni) e sfruttati (i lavoratori dipendenti); i primi da combattere e i secondi da controllare con l’irreggimentazione sindacale. Gli autonomi, lavoratori in proprio, sfuggono a questo schema (così come i lavoratori possessori di azioni delle aziende in cui prestano la loro opera) e perciò stesso la cultura di sinistra diffida di loro («devianti» li ha già a suo tempo definiti Tremonti): sono comunque una categoria da cancellare o nella migliore delle ipotesi vanno trasformati in dipendenti. Provare per credere: basta un piccolo ripasso delle vicende italiane degli ultimi venti anni...