I cowboy gay e i «democratici» pronti a tutto

Il capolinea della polemica sui tagli del film sui cowboy gay «I segreti di Brokeback Mountain», si chiama Luciana Littizzetto: considerato il personaggio, sarebbe stato inusuale se non avesse affrontato l’argomento. Tutti parlano di scene tagliate come della censura di un innocente bacio tra due uomini, ma chi sostiene che la parte scandalosa fosse limitata solo a quel bacio, dimostra di non aver visto la versione cinematografica del film. Sul grande schermo non sono apparsi solo baci alla francese, ma scene di sesso esplicito, ovviamente non dettagliate a tal punto da vietarlo in tutte le sale che non fossero specificatamente a luci rosse. Lo stesso titolo è palesemente allusivo: «La montagna (dove) il dietro si ruppe». Solo un ingenuo può pensare che il film sia così «modesto».Anna Mosene e-mail