I crimini partigiani scartati dalla Spezia finiscono all’Aja

La Spezia frena, toccherà all’Europa accelerare. I crimini commessi dai partigiani dopo la fine della guerra, le vendette private, le stragi impunite rischiano di essere passate dalla procura militare che si potrebbe dichiarare incompetente a quella ordinaria. Il procuratore con le stellette, Marco De Paolis non anticipa le sue scelte, ammette di aver appena iniziato a leggere gli atti trasmessi dallo storico Marco Pirina, ma sembra orientato a non considerare partigiani e repubblichini come forze regolari belligeranti. Ma lo storico non ci sta. A Padova hanno dato ragione alla sua tesi (forte di un decreto luogotenenziale di Umberto II, e hanno riaperto tre fascicoli. Per questo promette: «Se Spezia chiude tutto, spedisco il materiale alla Corte europea dell’Aja».