I croati sequestrano peschereccio italiano nel mare Adriatico

Zagabria. Una nave militare croata ha sequestrato il peschereccio italiano «Antonio Madre», proveniente dal porto pugliese di Manfredonia, per pesca illegale in acque territoriali di Zagabria, nei pressi dell’isoletta di Pelagosa. È il primo incidente da quando la Croazia ha creato una zona di pesca protetta nell’Adriatico nonostante l’opposizione dell’Unione europea. «Il peschereccio è stato scortato nel porto di Vis (Lissa) per controlli. Dovranno rispondere a un giudice», ha detto un funzionario del ministero dei Trasporti croato. La Croazia ha detto di aver creato la zona - estendendo la giurisdizione oltre le sue acque territoriali sino alla linea di divisione a metà dell’Adriatico - per preservare le riserve ittiche e limitare l’inquinamento. Ma la sua iniziativa ha creato tensioni con Italia e Slovenia, che hanno fatto invano pressione su Zagabria affinché non implementasse l’area prima del raggiungimento di un accordo comune.