Con i danni arriva la beffa: risarcimenti a rischio

Dopo il fuoco in Puglia è il momento di contare i danni. E di fare fronte, passata la minaccia del fuoco, con altre brutte sorprese: molte delle persone che hanno visto i propri beni andare in fumo potrebbero vedersi negare i risarcimenti. A Peschici sono circa 400 le auto e le roulotte distrutte dal fuoco nei parcheggi devastati dalle fiamme. Ci sono poi da mettere in conto i danni alle strutture ricettive. Finora sono stati censiti nove camping resi inagibili dal rogo, due dei quali completamente rasi al suolo.
I proprietari di mezzi e strutture, dopo il danno potrebbero ora subire la beffa, perché la maggior parte delle polizze su auto ed esercizi alberghieri non copre atti vandalici e dolosi. «La copertura di solito è prevista per le abitazioni private ma non per auto e alberghi - spiega Walter Albini, direttore generale della divisione corporate del gruppo Allianz - a meno che il proprietario non abbia stipulato una specifica estensione, la cosiddetta clausola per le cause socio-politiche, che copre tutti gli atti dolosi, inclusi terrorismo, sabotaggio e atti vandalici». Ma non è tutto qui. Perché al di là dei danni diretti alle strutture, ancora da conteggiare, tra i proprietari di camping e villaggi c’è soprattutto paura per una stagione turistica in pieno svolgimento che potrebbe rivelarsi compromessa. La preoccupazione è che «più che i danni alle strutture alberghiere ci sia un grave danno d’immagine a una regione che dal punto di vista turistico è fortemente attrattiva», spiega allarmato il direttore generale di Federalberghi Alessandro Cianella.
Di «conseguenze pesanti» parla anche Confagricoltura, non solo perché sono spesso le aziende agroforestali a pagare i danni (devastati, ad esempio, i preziosi limoneti dove si produce il «Femminello del Gargano»), ma anche perché gli incendi possono causare un calo delle presenze negli agriturismi proprio all’inizio dell’esodo estivo. La Confesercenti chiede interventi tempestivi, controlli severi e prevenzione per evitare che un disastro turistico ed economico si sommi a quello ambientale, e lancia un appello perché «non la si dia vinta ai criminali del fuoco continuando ad andare in vacanza nelle zone colpite e mantenendo le prenotazioni già fatte». Confesercenti chiede anche che il Governo si impegni per la ricostruzione, perché «dopo i boschi, non possono andare in fumo migliaia di posti di lavoro».
L’assessore regionale pugliese al Turismo, Massimo Ostillio, promette che «le imprese turistiche del Gargano non saranno abbandonate», ha detto che si sta provvedendo a effettuare un censimento dei danni e ha dichiarato di voler attivare iniziative di comunicazione per rilanciare l’immagine delle zone colpite, e «impedire che si diffonda il convincimento errato che i danni, per quanto considerevoli, possano aver dequalificato l’offerta».