I danni di una politica anagraficamente e mentalmente vecchia

È indubbio che il sistema Italia stia perdendo competitività e credibilità. Questo fatto è in gran parte dovuto ad una classe politica anagraficamente e mentalmente vecchia.
Per uscire da quest’impasse occorrerebbe individuare rimedi drastici, che consentano un rapido e radicale ricambio di chi ci rappresenta nelle istituzioni.
Basterebbero due semplici regole. In primo luogo non rendere eleggibile sia chi ha superato i 65 anni di età, sia chi ha alle spalle tre legislature nello stesso consesso o quattro in consessi diversi. In secondo luogo si dovrebbe vietare che i «non eleggibili» vengano cooptati per ricoprire cariche pubbliche.
Fanno eccezione a quanto sopra solo i Presidenti e i Segretari di partiti politici che hanno superato uno sbarramento del 10% dei consensi elettorali.
L’unico problema sarà come convincere il Parlamento a realizzare tutto questo.