I dati dell’Agenzia per l’ambiente

Ecopass va ripensato ma non è un fallimento. É la linea di difesa che circola a Palazzo Marino sul provvedimento fortemente voluto dal sindaco Letizia Moratti e su cui in autunno tornerà ad accendersi il dibattito, quando la maggioranza dovrà scegliere come andare avanti. Affossare il ticket, trasformarlo in tassa per tutti, chiudere il centro. E dopo ampie divergenze sulla teoria, ieri sono arrivati anche i dati dell’Agenzia per la mobilità e l’ambiente sui primi sei mesi del 2010. Con un calo medio del traffico del 12,9% rispetto allo stesso periodo nel 2007 (ante-ticket) e una netta prevalenza di ingressi occasionali in centro (l’83,6% del totale) rispetto a quelli sistematici (3,2%). Si conferma l’effetto dissuasivo del ticket sulle classi soggette al pagamento: giù gli ingressi per la 3, 4 e 5, in aumento invece quelli di classe 1. Nei 121 giorni sotto esame sono entrati in area Ecopass oltre un milione di veicoli, l’87,7% auto private (911.163) e il 12,3% furgoni (127.688). Dai dati emerge che le emissioni medie di pm10 sono diminuite del 14%, un’efficacia maggiore nei mesi di febbraio e giugno quando è stato sperimentato e poi è entrato in vigore (dal primo giugno) lo stop alla deroga per gli Euro 4 senza filtro. Il Comune puntualizza come i giorni di superamento di pm10 in città tra 2008 e 2010, quindi in regime di ticket, sono stati 22 in meno rispetto ai 6 anni precedenti: dal 2002 al 2007 le polveri erano off limits in media 78 giorni all’anno, dopo 56. E la concentrazione media giornaliera è passata da 57 microgrammi al metro cubo a 45. Più passeggeri sui mezzi nei primi 6 mesi dell’anno rispetto al 2009 (+10,1% in metrò) e meno incidenti sulle strade (-10,1% durante l’orario del ticket).
Per l’ex assessore al Traffico Edoardo Croci, «papà» di Ecopass e promotore del referendum per chiedere di trasformarlo in congestion charge, «i dati dimostrano che il test non è fallito, anzi, in 2 anni e mezzo è calato del 70% il parco auto inquinanti e l’emissione di pm10 allo scarico si è dimezzata passando dai 31,5 mg/mc pre-ticket a 16,9 oggi. Ma ora deve diventare tassa per tutti per colpire le emissioni da attrito, quelle create del traffico tout court, anche da mezzi ecologici». Un’apertura alla congestion charge (e su un’area più estesa) già manifestata anche dal presidente della Provincia Guido Podestà, pur con forme di tutela per residenti e artigiani.