I dati dell’Arpa A Malagrotta acqua e aria inquinate

In oltre 20 campagne di prelievi condotte dall’Arpa Lazio dal 2003 al 2008 nelle acque sotterranee dell’area di Malagrotta sono stati molti i superamenti dei limiti di sostanze inquinanti rilevati, alcuni cronici, «altri occasionali». È quanto ha riferito il commissario straordinario dell’Arpa Lazio Corrado Carruba in commissione regionale Ambiente.
Il nesso causale tra le attività di discarica e la presenza di sostanze in falda non sarebbe però «giuridicamente accertato - ha sottolineato Carruba - anzi è contestato dalla ditta che gestisce la discarica». Non sono migliori i risultati del monitoraggio sulle acque superficiali del Rio Galeria (che insiste sul territorio) e sui fossi affluenti: il giudizio tecnico Arpa è il peggiore di tutta la provincia di Roma ed è passato dal grado «scadente» del 2002, a quello «pessimo» del 2003 e di tutti gli anni a seguire. Il commissario ha riferito anche sulla qualità dell’aria: tre mesi di rilevazioni a Massimina avrebbero accertato una concentrazione di sostanze inquinanti paragonabile a quella rilevata nei punti più critici del traffico romano e picchi nella concentrazione di idrogeno solforato, una sostanza inquinante odorosa non presente nel resto di Roma.