I dehors nel «salotto» di piazza Duomo

Caffè chantant, musica dal vivo, tavolini e dehors per sorseggiare un aperitivo in una piazza tirata a lucido. Presto piazza del Duomo cambierà volto e si trasformerà da luogo di passaggio di milanesi sempre di corsa in un vero e proprio salotto all’aria aperta all’ombra delle guglie del Duomo che si tingono di rosa al tramonto. Cullati dai ritmi del jazz. Non solo, in arrivo anche panchine sul perimetro della piazza: Maurizio Cadeo, assessore all’Arredo urbano di Palazzo Marino, sta studiando, insieme ai suoi uffici, la sistemazione ideale per una ventina di panchine. «La decisione non è ancora definitiva - spiega Cadeo -, si contendono l’onore la panchina Milano, quella che ha vinto il concorso nel 2005, e la classica panchina in ferro battuto. All’inizio del mandato il sindaco Moratti mi ha detto: riempi la città di panchine, i milanesi le chiedono. Ecco fatto».
Le novità non sono finite: ieri Cadeo ha annunciato l’istituzione di una task force per la pulizia permanente della piazza più grande del centro storico. E lo stesso discorso vale per i graffiti: «Non devono rimanere nemmeno 24 ore all’ombra della Madonnina», ha commentato Cadeo. I bar che rimarranno aperti fino a sera tardi con musica dal vivo, come avviene in piazza San Marco, questo il modello cui si ispira Palazzo Marino, avranno una duplice funzione: restituire il salotto urbano ai milanesi che finalmente potranno darsi appuntamento in centro per un aperitivo, e rendere la piazza frequentata e, di conseguenza, più sicura. Al vaglio degli uffici anche un nuovo tipo di luce per i lampioni: Cadeo e il collega alla Cultura Sgarbi dopo le prove effettuate sui lampioni di piazza della Scala, hanno scelto una luce gialla, il più calda possibile, da abbinare a vetri smerigliati ma non opachi che creino l’effetto di una candela. Per dare un tocco di romanticismo, effetto che che sarà amplificato da interventi di illuminazione artistica.
In arrivo anche un megaschermo che comunicherà con scritte luminose le mostre e tutti gli appuntamenti istituzionali della città per permettere a milanesi e turisti di essere informati su tutto, dai concerti alle mostre, da visitare perché no, dopo un aperitivo. L’idea sarebbe di montare il megaschermo sulle cesate dell’Arengario, non appena saranno montate per l’avvio dei lavori per il Museo del ’900.