I delfini laziali minacciati da traffico e pesca illegale

Traffico nautico e pesca illegale: sono queste le principali minacce per i delfini che vivono lungo le coste del Lazio. Ad affermarlo sono i biologi del Cts Ambiente approdati ieri a Ventotene a bordo del Veliero dei Delfini, la campagna promossa da Cts e Ministero dell’Ambiente in collaborazione con la Guardia Costiera, la Guardia di Finanza e il Nucleo Operativo Ambientale dei Carabinieri. L’edizione del 2007, dichiarata dall’Unep anno internazionale del delfino, si propone di raccogliere dati sulla presenza, la distribuzione e lo stato di conservazione dei delfini e di altri cetacei presenti nel Mediterraneo.
«È stata verificata - racconta Irene Galante, biologa marina responsabile scientifica della spedizione - la presenza di una consistente popolazione di delfini nelle isole ponziane che costituiscono un’area d’importanza strategica per la conservazione dei delfini e di altri cetacei nel Lazio». I delfini nella zona sono però minacciati dalla pesca illegale con le spadare, reti vietate dal 2002 e lunghe diverse chilometri dove restano intrappolati, insieme alle tartarughe marine, e muoiono soffocati. Di contro i delfini provocano danni alle reti e al pescato e molti pescatori si lamentano di questa situazione.
Va meglio intorno all’isola di Ventotene, dove il Veliero si fermerà per tutta la giornata di oggi, e alla piccola isola di Santo Stefano dove grazie alla presenza dell’area marina protetta istituita nel 1997 i delfini possono nuotare tranquilli. Per questo motivo verrà consegnata al presidente della Riserva Marina il riconoscimento di «località amica dei delfini». «Il problema dell’interazione tra delfini e attività di pesca - sostiene il vicepresidente nazionale del Cts Stefano Di Marco - potrebbe essere ridotto facendo capire ai pescatori che i delfini rappresentano un’opportunità e non una minaccia. La presenza stabile di delfini in queste isole permette infatti lo sviluppo di formule di ecoturismo, quali il dolphin watching, basate sull’osservazione di questi animali in libertà che potrebbero vedere protagonisti i pescatori stessi che da questa attività potrebbero avere un’integrazione del loro reddito».
Il Veliero, dopo la sosta a Ventotene, salperà alla volta di Ostia, ultima tappa di un viaggio di cinquanta giorni lungo 1.500 miglia che ha interessato otto regioni e quindici tra Parchi Nazionali e Aree Marine Protette.