I dentisti italiani scendono in campo per la prevenzione

di Gianfranco Prada*

La difficile situazione economica sottrae risorse anche alle cure odontoiatriche e spinge molti cittadini a rivolgersi a strutture che offrono tariffe più basse, a discapito della durata, della qualità e del necessario rapporto fiduciario con il proprio dentista. Il consiglio, per tutti, è valorizzare la prevenzione. Una visita dal dentista almeno annuale, intercetta, in fase iniziale, quelle patologie che, se trascurate, poi comportano forti spese. Primo obiettivo, anche deontologico, dell’odontoiatra è quello di cercare sempre di salvare i denti esistenti, insostituibile patrimonio dell’organismo. L’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), con oltre 23mila iscritti, forte della sua difesa del modello libero-professionale - che ha permesso di raggiungere i traguardi qualitativi riconosciuti a livello internazionale alla nostra odontoiatria - s’impegna ogni giorno per adeguarlo alle necessità future del Paese. Sviluppando costantemente campagne per sensibilizzare la popolazione sui pericoli di cure effutate da personale non preparato e abilitato; sensibilizzando Governo e Parlamento sulla necessità d’inasprire la legge che, oggi, commina sanzioni irrisorie per questo reato; sollecitando l’Ordine alla punizione esemplare e severa di chi consente e attua pratiche illecite. La recente significativa flessione del «turismo odontoiatrico» indica che i cittadini sanno che, con la salute, soprattutto orale, non si scherza. Il risparmio è purtroppo, spesso, solo apparente. Moltissimi pazienti si sono ritrovati costretti a sottoporsi nuovamente, in Italia, a interventi da poco realizzati all’estero.
*Presidente Associazione nazionale dentisti italiani