«I detenuti lavorino per salvare la natura»

Impiegare anche nelle quattro provincie liguri i detenuti in progetti per il recupero del patrimonio ambientale (quali ad esempio i Parchi di Nervi), e la pulizia dei greti dei torrenti e delle spiagge del territorio: a chiederlo ieri, con un ordine del giorno presentato in consiglio regionale, è Matteo Rosso (Pdl), anche a seguito della stretta collaborazione con il sindacato autonomo polizia penitenziaria «Sappe». Spiega in particolare Rosso: «La recente dichiarazione dello stato di emergenza del sistema penitenziario, contenuta nel Piano carceri approvato il 13 gennaio scorso dal consiglio dei ministri, lascia intravedere concrete prospettive di un progressivo ampliamento del lavoro di pubblica utilità con l'impiego di soggetti condannati a pene detentive brevi. L'impegno assunto dal governo - aggiunge l'esponente del Pdl - presuppone il contributo concreto di tutti gli enti locali per una ricognizione puntuale e analitica delle opportunità lavorative in cui utilmente impiegare i detenuti». Rosso chiede pertanto «l'impegno convinto della Regione a promuovere concretamente l'impiego dei detenuti in progetti per il recupero del patrimonio ambientale».
Gli fa eco Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto Sappe: « Impiegare in detenuti in progetti di recupero del patrimonio ambientale e in lavori di pubblica utilità - afferma Martinelli - è una delle richieste “storiche“ del nostro sindacato autonomo , motivata dalla necessità concreta di dare un senso alla pena detentiva».