I detenuti spagnoli potranno scegliere celle «no smoking»

Cella fumatori o non fumatori? Con l'entrata in vigore della nuova legge antifumo, il primo gennaio, anche i detenuti delle carceri spagnole potranno scegliere. Come spiega il quotidiano spagnolo El Mundo, la Direzione degli Istituti penitenziari ha diffuso una circolare nella quale si garantisce ai detenuti il diritto ad essere rinchiusi in celle per non fumatori, se così lo desiderano: inoltre, i futuri opiti delle patrie galere verranno classificati come fumatori, non fumatori o non fumatori che tollerano il fumo passivo. Fonti sindacali ritengono improbabile che nelle affollate carceri spagnole esistano celle sufficienti per poter garantire un trattamento differenziato tra i detenuti. Il divieto di fumo verrà inoltre esteso ai «locali chiusi in comune» (infermerie, sale mensa, laboratori), mentre la sigaretta sarà autorizzata nel cortile e in particolari zone per fumatori all'interno delle strutture carcerarie. Quanto al personale carcerario, se la passerà peggio: niente sigarette in ufficio o sala riunioni, per i funzionari sarà possibile fumare solo negli spazi in cui possono farlo anche i loro sorvegliati. Infine, sarà possibile fumare nei parlatori e «se così lo desiderano» le parti in causa, nelle salette «vis à vis» dove è possibile mantenere relazioni sessuali. I fumatori in Spagna sono il 31% della popolazione, in media fumano 12,4 sigarette al giorno e l'età media di inizio sono i 13 anni. Basta entrare in un qualsiasi bar o ristorante del Paese per rendersi conto di quanto si fuma in Spagna: a volte una nuvola densa e impenetrabile ci accoglierà ed è quasi caratteristica dei bar spagnoli come se fosse la nebbia di Londra.