I diari di Amanda dal carcere. "Racconta il giorno del delitto"

Dal momento dell’arresto la giovane americana
passa il suo tempo in cella scrivendo un memoriale. Il cappellano: "Ha bisogno di tirare fuori quello
che ha dentro. Sicuramente è un
modo per sfogarsi. La visita della
mamma, ieri, l’ha rasserenata&quot;<br />

da Perugia

Faccia a faccia per pochi minuti. Amanda Knox e don Saulo Scarabattoli, il cappellano della sezione femminile del carcere di Capanne, si sono incontrati tutti i giorni da quando la ragazza è stata arrestata. Don Saulo porta ogni mattina il suo sostegno spirituale alle detenute della casa circondariale di Perugia e ora conosce bene anche Amanda.
Di cosa avete parlato?
«Era molto felice perché finalmente aveva incontrato la mamma. Quindi abbiamo discusso di questo».
Amanda sta scrivendo un diario?
«Non lo definirei proprio un diario, sono dei fogli. Parecchi fogli...».
Li ha letti?
«No, non me li ha fatti leggere e io non mi permetto di chiederglielo, sono cose intime e personali. Se vuole lo farà spontaneamente lei».
Le ha detto cosa c’è scritto?
«Lo sanno le persone a cui li ha mostrati».
E chi sono queste persone?
«Non saprei, immagino quelle che sente vicine in questo momento».
Perché avverte l’esigenza di scrivere?
«Serve per tirare fuori quello che ha dentro. Sicuramente è un modo per sfogarsi. Lo fa anche il ragazzo, Raffaele Sollecito».
Come sono questi fogli?
«Da quello che ho visto sono pagine scritte fitte fitte, a cui Amanda tiene molto. So che passa gran parte del suo tempo a compilarle. Riguardano i giorni prima dell’arresto».
E lo fa in inglese?
«Credo di sì, ma lei parla molto bene anche l’italiano e noi comunichiamo in italiano».
Nel suo blog Amanda si definisce agnostica...
«Ah, davvero? (è un po’ sorpreso Don Saulo, ndr)... Penso che in alcuni momenti della propria esistenza tutti, credenti e non, si interroghino sul senso della vita».
Ha avuto la sensazione che gli incontri con un sacerdote la stiano aiutando?
«Mi è sembrata sempre molto contenta di vedermi. Ieri abbiamo parlato dieci minuti mentre stava mangiando con le altre detenute. Io vado per tutte, non solo per lei. Si chiacchiera un po’».
L'ha sorpresa che Amanda non le abbia chiesto niente di Raffaele?
«Un po’ mi ha colpito».
Si trova bene con le altre detenute?
«È stata accolta bene».
Il morale?
«La visita della mamma l’ha sicuramente rasserenata molto rispetto ai giorni precedenti».
Le ha domandato se è colpevole o innocente?
«Sto salendo sullo scooter, devo andare. Arrivederci».