I dieci anni del rock al Buio Pesto

Francesco Gambaro

E dire che dieci anni fa era iniziata malissimo. «Ai concerti veniva poca gente, dischi non se ne vendevano. Poi all’improvviso, nel giro di cinque giorni, siamo esplosi e da allora non ci siamo più fermati». A riavvolgere il nastro dei ricordi è Massimo Morini, mente e leader dei Buio Pesto, la rockband genovese che uscì nel 1995 con il suo primo album in dialetto: «Belinlandia», tormentone canoro di quell’estate, pietra miliare del gruppo nato e cresciuto a Bogliasco. Proprio per celebrare l’importante ricorrenza, Morini e compagni hanno deciso di pubblicare per la prima volta un doppio Dvd con il meglio della loro carriera. Intitolato, naturalmente, «Buio Pesto», il video, durata quattro ore, si trova in tutti i negozi di dischi da una settimana.
Un passo indietro. Anzi ventidue. Al lontano 1983. I Buio Pesto esistevano già allora. «Per cantare in inglese, italiano e - una volta soltanto - in giapponese» racconta Morini. Fino al boom del 1995 con l’album che fece conoscere il gruppo al grande pubblico. Spiega il «papà» dei Buio Pesto: «L’idea è festeggiare dieci anni di canzoni in dialetto regalando al nostro pubblico un video che ripercorre tutta la nostra storia». Dal 1983 al 1995 e dal 1995 a oggi: una carrellata di immagini, aneddoti e canzoni «imperdibili per i fan» ammicca Morini.
Il video propone le sintesi dei quattro concerti benefici più seguiti dal pubblico (Carlo Felice 2001 e 2002, Stadio Ferraris 2003, Mazda Palace 2004). Con la partecipazione dei vari Baccini, Masini, Elio e le Storie Tese. Ma qual è il segreto dei Buio Pesto? «Usare il dialetto genovese in modo divertente, ironico e moderno. E soprattutto comprensibile per il pubblico più giovane». Un’occhiata alle cifre dell’ultimo decennio: 520 mila persone a seguire 270 concerti. Domanda inevitabile in tutte le ricorrenze: il momento più bello e quello più brutto della band. Morini parte dalle «note dolenti»: «Due anni fa, dopo il concerto benefico a Marassi al quale hanno assistito oltre 7mila persone, ci siamo detti che era una grande fatica andare avanti ma certo non potevamo tradire il nostro pubblico». La data scolpita nei ricordi indelebili è il 26 marzo 1999. «Quando ci siamo esibiti a New York davanti all’associazione liguri nel mondo. Il pubblico, soprattutto quello giovane, cantava in inglese e in genovese!». E il futuro? A settembre appuntamento al Mazda Palace per il tradizionale concerto benefico del gruppo. Con un invito perentorio a tutti i fans: «Portate tutti una maglietta con scritte liguri. Durante il concerto inizieremo le riprese del nuovo film». Il secondo della band dopo «Invaxon - alieni in Liguria» che durante l’estate verrà proiettato nelle arene liguri e a novembre verrà trasmesso sul canale «Jimmy» di Sky. Questa volta nelle sale cinematografiche arriverà «Capitan Basilico», il super eroe dei genovesi. L’uscita è prevista nel 2007. «Con riprese di massa, perché la prima regola dei nostri concerti è sempre la stessa: fare un grande casino con i nostri fans».