I dipendenti dell’Ilva diventano giardinieri

Mano a cesoie e rastrelli per gli ex dipendenti dell'Ilva. Nei prossimi giorni il Comune di Genova firmerà un accordo per affidare agli operai in cassa integrazione un'occupazione: dovranno prendersi cura del verde cittadino. Giardini, parchi, aiuole saranno nelle loro mani e non solo in quelle dei volontari e di Aster. «Che noi vogliamo usare i cassaintegrati per un lavoro di pubblica utilità e che il verde sia una delle priorità della nostra città è sicuramente vero - dice l'assessore al lavoro Mario Margini -». Il verde pubblico è una delle più grandi piaghe di Genova. Da ponente a levante i giardini e i parchi che non versano in un profondo degrado e che godono di ottima salute si contano sulla punta delle dita. Il Comune di Genova però da anni paga numerosi dipendenti per sanare questo problema. Aster, l'azienda che dovrebbe occuparsi anche del verde pubblico non sembrerebbe però ottenere risultati significativi. «Lavoro ce n'è per tutti - continua l'assessore Mario Margini -, anzi dobbiamo pensare a questa occupazione non come a un lavoro sostitutivo di quello che facciamo, ma come un'integrazione che ci permetta di fare cose in più. Le faccio l'esempio della Fascia di Rispetto di Prà che è un posto in cui è possibile far lavorare per diverse settimane molte persone».