I dipendenti della Morelli in piazza contro i licenziamenti

Un presidio a piazza Irnerio per manifestare contro i licenziamenti previsti. Sono i circa 80 dipendenti della residenza sanitaria assistita «Morelli» di via Aurelia che ieri mattina si sono ritrovati in piazza per opporsi alle scelte della proprietà. Sono 39 i licenziamenti previsti, i primi dovrebbero scattare il 23 novembre, e riguarderebbero tutti i livelli del personale: medici, tecnici, ausiliari, infermieri e amministrativi. «La vicenda è cominciata circa sette mesi fa - raccontano i manifestanti e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil - poi è stata subito chiusa perché era stato fissato a settembre un incontro con l’assessore Battaglia che non c’è mai stato. Qualora si arrivasse al licenziamento definitivo chiediamo alla regione di farsi carico dei lavoratori e di ricollocarli in strutture sanitarie». La clinica Morelli opera sul territorio da circa sessant’anni e può accogliere nella sua struttura fino a 100 degenti. «Intanto - dicono i sindacati - domani è previsto un incontro dal Prefetto fra Battaglia, i lavoratori e proprietà, ma già è trapelato che l’assessore non verrà».
«I lavoratori della clinica Morelli hanno dovuto protestare contro il licenziamento - commenta Stefano De Lillo, consigliere regionale di Forza Italia - perché la Regione prima ha sottoscritto accordi per l’ampliamento della clinica, e ora si rifiuta di rispettare gli impegni dopo che la clinica ha assunto personale e investito fondi propri. Solo la clinica Morelli ha subito questo trattamento, ma è una struttura attiva da sessant’anni, e non è giusto che a rimetterci più di tutti siano i lavoratori: per questo come vicepresidente della commissione Sanità ho incontrato i manifestanti e sollecito la convocazione delle parti presso la stessa commissione per superare le contraddizioni di questa vicenda».
«La clinica Morelli - prosegue - fornisce servizi che il sistema sanitario regionale richiede con crescente insistenza, come le residenze sanitarie assistite (Rsa) e gli Hospice: è proprio su questo tipo di posti letto che l’assessore Battaglia ha giustificato il taglio ai posti letto ordinari negli ospedali, ed è in linea con questo obiettivo che la Regione ha confermato nel 2007 i contenuti di un accordo del 2004 che, per la clinica Morelli, prevede la creazione di altri 20 posti letto. In base a questo accordo la clinica ha creato spazi e attrezzature e ha assunto personale. Ma ad oggi la Regione non ha voluto saperne di onorare gli accordi, mettendo in crisi la clinica e determinando il rischio di licenziamento per 39 lavoratori».