I dipendenti pubblici scrivono a Topo Gigio: «Difendici da Brunetta»

«Lettera aperta al roditore più famoso d’Italia», alias Topo Gigio. Firmato: i lavoratori pubblici. Dicono che il ministro Renato Brunetta non gli ha risposto, promettono che se lui, il «caro Gigio», vorrà uscire dal «buco nel muro di casa Rai» per perorare la loro causa, verrà «strapazzato di coccole». Perché ha un bel dire in tv, il topastro, «sei malato e vai al lavoro? Macosamidicimai!». Loro a casa non ci possono stare, perché sennò, con una «gabella medievale» che fa loro «girare forte le ciribiriscatole», il ministro gli taglia lo stipendio. «Se tu fossi a conoscenza di questo fatto qualche piccola modifica al tuo spot governativo l’avresti apportata», scrivono le Rdb-Cub. E adesso chi glielo dice, che invece è stato proprio Topo Gigio a suggerire a Brunetta il provvedimento punitivo con chi si abbona ai certificati medici, all’urlo di: «Stanno a casa e gli diamo la crosta di formaggio? Macosamidicimai!»...